Valli Unite

  • info@valliunite.com
  • 0131838100
  • Cascina Montesoro, 1 – Costa Vescovato (Al)

Una storia, un progetto, uno stile di vita basato sulla condivisione in un ambiente ancestrale dove il bosco è ancora dominante. Un ecosistema in armonia con la natura modificato dalla mano umana solo dove strettamente necessario.

Valli Unite è 100 ettari di terra condotta con il metodo biologico dal 1981. Gestita con il metodo cooperativo cerca di applicare un’economia alternativa per un mondo migliore. Nata quasi quaranta anni fa dall’idea di tre ragazzi di famiglie di tradizione contadina, innamorati della propria terra e del loro lavoro. Alla ricerca di un modo nuovo per continuare ad essere contadini alla maniera antica, in un mondo moderno in cui sempre più gente andava a vivere in città e a lavorare in fabbrica. Cominciarono mettendo insieme le vigne e costruendo una stalla per avere concime organico per ingrassare campi e vigne. Tutto come una volta, ma con sempre più convinzione che il biologico fosse una base di partenza per una ricerca verso la decrescita e la riduzione dell’impatto sulla natura.

Oggi la cooperativa è un nucleo di 35 persone che vive di agricoltura ove l’allevamento e la viticoltura sono i settori trainanti, affiancati dalla produzione di cereali da mangime e per alimentazione umana (grano, farro ed orzo) trasformati in farine, dall’apicoltura e vendita di miele e dalla produzione di salumi con carni suine e la vendita di carne bovine di razza piemontese. Un’azienda contadina multifunzionale e moderna, dove i saperi antichi si mischiano con le tecniche innovative. Da anni l’economia ruota intorno alla cascina grazie allo spaccio, per la vendita diretta, e all’attività agrituristica costituita dal ristorante con cibi della tradizione e da tre mini appartamenti che permettono di vivere il clima cooperativo. Un agri-campeggio completa l’ospitalità. La Valli Unite è anche luogo di discussione e relazioni, forti sono le attenzioni alle diverse forme di resistenza alle aggressioni politiche e sociali e davanti ad un bicchiere di vino molte sono le idee e gli spazi per il confronto.

Inizialmente Valli Unite nasceva con l’idea di agglomerare più realtà agricole e realizzare una stalla sociale; in quegli anni avevano chiuso tutti gli allevamenti e si iniziava a dipendere dalle industrie che producevano concimi chimici e anticrittogamici. Si voleva ricostruire l’equilibrio, avere gli animali in azienda, che è anche alla base dell’agricoltura biologica e della biodinamica”.

 La chiave di volta, che ha permesso alla cooperativa di crescere in modo non troppo energivoro, è stata proprio la scelta di inserire Valli Unite all’interno di un’economia agricola e non all’interno di un’economia che copiava un modello più speculativo. È stata una scelta controcorrente rispetto alle norme che venivano suggerite alle nascenti cooperative dell’epoca. Il concetto del recupero si unisce anche all’utilizzo parsimonioso delle risorse attraverso  un’attenzione particolare per l’acqua, per la terra e per l’ambiente.  Cerchiamo di vendere  ogni prodotto il più direttamente possibile. Recuperiamo l’acqua piovana per caduta e senza mezzi elettrici  per bagnare a goccia tutto l’orto, la  legna dai boschi per il riscaldamento, un impianto fotovoltaico ci garantisce una buona autonomia elettrica e, da qualche anno, si sta sperimentando anche la bioedilizia. Infatti, l’ultima costruzione è stata realizzata con paglia, legno e terra del luogo.  Abbiamo cercato di costruire un insieme di microeconomie sostenibili sia a livello economico che ambientale. Cerchiamo di allevare laddove possibile razze autoctone e coltivare antiche varietà per preservare la biodiversità.

 Vogliamo essere un luogo di incontro aperto alle contaminazioni e all’arrivo del nuovo. In quest’ottica è stata costituita l’associazione I Forestieri, che ha lo scopo specifico di supportare chi decide di lasciare la città per tornare alla campagna. L’associazione raccoglie dati nei comuni rispetto alle case disponibili e, attraverso il wwoofing, viene data la possibilità di sperimentare un lavoro, magari mai provato prima. Un modo per facilitare la strada a chi vorrebbe modificare il proprio stile di vita.

La Fattoria Didattica di Valli Unite nasce a fine anni ’90 in modo piuttosto spontaneo dall’interessamento di alcune maestre del territorio: abbiamo cosi’ iniziato ad accogliere in modo informale scolaresche desiderose di ricostruire saperi e memorie che anche nel tessuto rurale stavano andando perdute a causa dell’abbandono del lavoro rurale di molte famiglie. Poi piano piano l’attività si è strutturata sempre di piu’ seguendo anche le linee e le proposte formative che gli enti preposti hanno via via organizzato. La fattoria didattica, luogo di pedagogia attiva, offre una proposta formativa che si ispira a una visione pratica dell’apprendimento, basato sull’osservazione, la scoperta e l’esperienza diretta. Da 20 anni accogliamo studenti e gruppi in visita proponendo attività e laboratori. Siamo iscritti all’Albo delle Fattorie Didattiche della Regione Piemonte con la quale sottoscriviamo una carta di qualità dei servizi e ci impegniamo in aggiornamenti e formazione biennale. L’ apprendimento attivo e incidentale è la nostra via per avvicinare i bambini e gli studenti al mondo rurale e ai suoi ritmi: saranno loro i protagonisti del percorso e lo faranno vivendo un avventura, manipolando materiali, emozionandosi e andando alla scoperta degli elementi naturali e dei ritmi ancestrali del mondo agricolo.

L’ambiente rurale e selvatico diventano conduttori di senso e significati trasportando le persone a porsi domande e ad osservare la realtà da un nuovo punto di vista. La sostenibilità ambientale viene cosi’ trasmessa attraverso l’esperienza di chi la cerca di praticare quotidianamente. Metodologia: Il gioco, la ricerca-azione e l’imparare facendo.  Il contesto della Cooperativa riveste un aspetto fondamentale: condividere scelte di vita e lavoro nell’ottica di uno sviluppo armonioso e sostenibile con l’ambiente e il mondo che ci circonda. Stimolare attraverso la nostra esperienza un approccio attivo e partecipativo alla comunità, attraverso l’autosufficienza, la sobrietà e uno stile di vita in armonia con l’ambiente, gli animali e le persone che ci circondano.